Economia

Wall Street. Giovedì nero, il Dow perde il 2,6 percento

01-11-2007

NEW YORK, 1 NOV - Si dissolve in poche ore l'euforia a Wall Street generata dal taglio da 25 punti base, al 4,5% dei Fed Fund, e all'indomani della manovra della Federal Reserve, si riaffacciano i timori su tenuta del settore dei mutui subprime e crisi del credito. A dare lo scossone iniziale  questa volta Citigroup, la prima conglomerata finanziaria degli Stati Uniti, che, colpita dal downgrade deciso dagli analisti di Cibc World Markets, perde il 6,89% (a 38,51%) e manda al tappeto il comparto finanziario, in calo del 5%. Il Dow Jones, con Microsoft che  l'unico tra i 30 titoli del paniere a salvarsi dal tracollo (+0,68% a 37,06 dollari),  in calo del 2,6% (a 13.567,87 punti), il Nasdaq cede il 2,25% (a quota 2.794,83), mentre lo Standard & Poor's 500 si attesta a 1.508,44 (-2,64%). Cibc ha tagliato il giudizio sui titoli Citigroup, da 'sector perform' a 'sector underperform', motivando il provvedimento col fatto che, secondo le stime degli analisti, l'istituto dovr raccogliere almeno 30 miliardi di dollari con il taglio dei dividendi, la vendita di asset e l'emissione di nuove azioni per riequilibrare gli indici patrimoniali dopo le svalutazioni per 6,5 miliardi di dollari segnate nel terzo trimestre. Il Tier 1, l'indicatore pi usato dalle autorit di vigilanza per stimare la capacit di far fronte alle perdite,  sceso al 7,4% a fine settembre, dall'8,64% dello stesso periodo del 2006. Sul mercato pesano i prezzi record del petrolio, ormai a un soffio dai 100 dollari, la deludente trimestrale di Exxon Mobil, l'indice Ism (sceso a ottobre quota 50,9) e l'esplosione dei pignoramenti immobiliari, pi che raddoppiati su base annua nel terzo trimestre, a 635.159 unit. Finiscono sotto pressione i titoli del comparto finanziario - da Lehman Brothers (-4,48% a 60,50 dollari) a Merrill Lynch (-5,8% a 62,19 dollari) fino a Bank of America (-5,32% a 45,71 dollari) anche perché giunge pure la notizia di accantonamenti da 1,9 miliardi di dollari annunciato da Credit Suisse (-5,02% gli Ads, a 64,30 dollari) per la crisi dei mutui subprime. Exxon Mobil (-3,79% a 88,50 dollari) cede terreno dopo aver diffuso i conti del terzo trimestre che registrano utili in calo del 10% sullo stesso periodo del 2006, in scia ai minori margini generati all'attivit di raffinazione. General Motors lascia sul floor di Borsa il 4,95% (a 37,25 dollari) dopo che Gmac, il braccio finanziario del gruppo di cui colosso di Detroit possiede il 49%, ha diffuso risultati trimestrali in perdita per 1,6 miliardi di dollari (contro i 173 milioni dello stesso periodo 2006) per gli oneri straordinari legati ai mutui.

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