Economia

Il petrolio è a quasi 100 dollari

22-11-2007

ROMA. Il petrolio tocca un nuovo record storico e si avvicina sempre più a quota 100.
I timori che l'oro nero possa raggiungere questa soglia ‘psicologica' si erano in parte raffreddati la scorsa settimana, quando il greggio ha invertito rotta e dopo settimane di corsa al rialzo, ha rallentato. Ma già a partire da martedì le quotazioni hanno ripreso a salire, riportandosi sopra i 98 dollari. Una tendenza che ieri si è accentuata: negli scambi elettronici after hours sul mercato asiatico, che seguono alla chiusura del Nymex di New York, il petrolio ha superato i 99 dollari, toccando la nuova quota record di 99,29. Leggermente al di sotto di questa soglia l'apertura di New York, pari a 98,67 dollari, in rialzo dello 0,7% rispetto a martedì.
Poi, nel corso delle contrattazioni, il petrolio è prima ridisceso, per risalire dopo la diffusione dei dati sulle scorte di greggio settimanali negli Stati Uniti, stimate in calo. Ed attestarsi nel finale di seduta a 97,39 dollari al barile.
Il record raggiunto dal greggio brucia il precedente picco di 98,03 dollari segnato appena due settimane fa, il 7 novembre.
Il Brent, il petrolio di riferimento europeo, non è stato da meno e al mercato di Londra, ha raggiunto un nuovo picco di 96,53 dollari al barile. La fiammata del greggio viaggia di pari passo con il crollo del biglietto verde, precipitato ieri al nuovo minimo storico di 1,4855 contro l'euro, in un mercato sempre più convinto che la Banca centrale americana taglierà nuovamente i tassi di interesse il mese prossimo per sostenere l'economia alle prese con la crisi immobiliare e dei mutui subprime.
I riflettori restano puntati sul vertice Opec del 5 dicembre. Nella riunione di Ryad della scorsa settimana il cartello dei paesi produttori ha tenuto a precisare che le attuali fluttuazioni, con l'Opec non c'entrano. La decisione su un possibile aumento della produzione è stata, quindi, di fatto rinviata al vertici di Abu Dhabi. Le tensioni sul mercato petrolifero continuano a scaricarsi sui carburanti e, quindi, sulle tasche degli automobilisti. Anche oggi diverse compagnie petrolifere hanno rivisto i listini consigliati ai gestori.
Il gasolio ormai sfiora 1,30 euro al litro, la verde viaggia a ridosso di 1,38. Secondo i calcoli effettuati dal Condacons, in cinque anni il prezzo del diesel è aumentato del quasi del 50%, quello della verde del 31%. Per questo oggi un pieno diesel è più caro di 21,5 euro, mentre per uno di benzina bisogna sborsare 16,35 euro in più.
L'associazione dei consumatori ha provato a proiettare sull'arco dell'anno questi rincari e il risultato è che, con l'attuale livello di prezzi, oggi un automobilista si troverebbe a spendere 750 euro in più annui per la benzina e 1000 in più per il gasolio rispetto al novembre 2002, quando la verde costava 1,052 euro al litro e il diesel 0,867.
Il prezzo della benzina ieri in Ohio

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