Economia

Un Natale a credito e a rate

10-12-2007

ROMA. Le famiglie italiane non rinunciano alle spese di Natale e per mettere i regali sotto l'albero 2007 sono pronte a 'sborsare' di più dell'anno scorso. Ma per farlo non pagano cash e si indebitano: più rate, indebitamento attraverso il credito al consumo, l'uso di carte di credito e, addirittura, cessioni del quinto dello stipendio. L'anticipo cioé della liquidazione maturata negli anni di lavoro.
A tracciare il quadro dello shopping natalizio è l'associazione dei consumatori Telefono Blu che ha esaminato il trend delle spese in 12 grandi città italiane nei primi due week end del mese, quelli cioé di 'avvicinamento' alle festività.
  Lo scenario che ne emerge - si rileva in una nota - è quello di famiglie sempre più attratte dalle rate: il credito al consumo secondo i dati di Telefono Blu è infatti in volata con una percentuale del 17% in più rispetto agli ultimi tre anni mentre i prestiti 'diretti' sono in aumento del 28%. E se cresce ancora l'uso delle carte di credito e delle revolving - strumenti anche questi che permettono di dilazionare nel tempo i pagamenti -  con un incremento del 21%, schizza verso l'alto il ricorso anche alla cessione del quinto dello stipendio. Quest'ultimo fenomeno è infatti stimato in aumento del 33% secondo le rilevazione dei consumatori. Le rate consentono così di aumentare le spese medie del weekend: lo scontrino delle famiglie è passato infatti dai 77 euro dell'anno scorso a 100 euro.
   Sul fronte dei regali veri e propri la stagione dello shopping di Natale 2007 parte di fatto - ricorda Telefono Blu - questo weekend quando si stima che dovrebbero essere effettuati circa il 40% dei regali da mettere sotto l'albero: si dovrebbe così trattare, è spiegato, di una percentuale del 10% in meno rispetto a quanto registrato l'anno scorso nello ti dallo shopping in 'tessile regale o auto regalo' (20%), 'l'oggettistica design regalo e non (12%), alimentari (15%), prodotti 'no food' diversi  (12%), hi-tech e tecnologia  (14%). Da rilevare, infine, il ricorso all'e-commerce: gli acquisti on-line sono attesi rappresentare il 5% dello shopping, in aumento di due punti percentuali rispetto al Natale  2006. E, ancora, 'tirano' tra le scelte degli italiani i mercatini dove é attesa la visita di oltre 20 milioni di consumatori per tutto il periodo delle Festività. Attesa in calo, invece, l'affluenza nei negozi tradizionali, a meno che non attraggano il popolo dello shopping con promozioni e sconti.
Un quadro, quello disegnato da Telefono Blu, che registra un andamento dei consumi e delle abitudini degli italiani al netto della tredicesima: la 13ma mensilità arriverà infatti - ricordano gli stessi consumatori - a partire dal 15 dicembre prossimo e "potrebbe aiutare i trend finora registrati".

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