Economia

Effetto Tir. Lattuga a prezzo d'oro

15-12-2007

ROMA. Dopo due giorni di blocco Tir sembra ritornato lo spettro della lattuga "brucia stipendi" che, segnalano le organizzazioni agricole, ha superato al dettaglio i 3,40 euro al chilo (+30% rispetto a prima del blocco). Accanto alla lattuga a turbare gli acquisti di Natale ci sono poi anche le clementine salite a 3 euro (+60%) e buona parte di tutto il comparto ortorfutticolo in primis le zucchine. "Se aumentano i prezzi del 30% per due giorni di stop all'autotrasporto vuol dire che si è perso il senso della realtà" afferma il premier Romano Prodi da Bruxelles uscendo dal Consiglio europeo dei Capi di Stato e di Governo. Gli fanno eco a Roma i ministri Pierluigi Bersani e Paolo De Castro che promettono un "ulteriore rafforzamento dei controlli nei punti di vendita" come peraltro chiedevano consumatori e organizzazioni agricole. Quest'ultime, in particolare Coldiretti e Cia-Confederazione italiana agricoltori, una volta di più lamentano "aumenti assurdi" dal campo alla tavola che, per restare all'esempio di zucchine, lattuga e clementine, hanno raggiunto rispettivamente un +676%, +750% e +500% (ma sulla piazza di Metaponto, regno delle clementine, la forbice si spacca arrivando a +1.900%).
L'allarme prezzi scattato dopo il blocco dei Tir, unito alle previsioni di un Natale fatto ancora in economia, non piace a Confcommercio che definisce "destituiti di ogni fondamento, inesistenti e totalmente inopportuni gli allarmi lanciati in queste ore sui rincari selvaggi ed eventuali speculazioni" ed esclude "nella maniera più categorica" che il blocco dei Tir "possa avere degli effetti pesanti e diffusi sui prezzi finali dei prodotti di largo e generale consumo". Parlando in generale del problema dell'aumento dei prezzi e sui modi per fermarne la corsa il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani ha detto: "gli attori economici sono consapevoli che in questa fase non si può più incoraggiare l'aumento stabile dei prezzi". Più radicali le soluzioni proposte dal Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero che punta tout court a "bloccare" i prezzi, almeno per beni sensibili come il pane e gli alimenti primari. "Rispetto ai rischi di aumento dei prezzi anche legati al blocco del trasporto su gomma, il Governo deve assumere misure incisive e strutturali. Due in particolare - ha spiegato - mi paiono necessarie: l'apertura di un tavolo con i responsabili della grande distribuzione per legare il mantenimento dei contributi pubblici alle imprese al blocco dei prezzi da ora e per tutto il 2008; il ripristino di prezzi amministrati per alcuni beni di consumo di massa, come il pane". Sulla stessa linea Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera, che nei prossimi giorni presenterà una proposta di legge con l'obiettivo di ripristinare il Comitato Interministeriale Prezzi chiedendo un "controllo amministrativo" sui prezzi dei beni primari.
Sul fronte consumatori l'organizzazione Telefono Blu avverte che il prezzo dei panettoni è sceso sotto i 3 euro e mettendo in campo il buon senso lancia una campagna per sensibilizzare i consumatori a premiare chi tiene i prezzi bassi e ad aspettare le svendite. Intanto i Verdi hanno messo a disposizione dei consumatori un numero verde dove segnalare aumenti ingiustificati per i beni alimentari e di prima necessità. Tutte le informazioni verranno pubblicate sul sito www.verdi.it e poi inserite in un dossier che verrà utilizzato per formalizzare una denuncia alle autorità competenti e al garante sul caro-vita (noto come Mister Prezzi) figura che dovrebbe essere varata con la Finanziaria.

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