Economia

Alitalia verso Air France. Settimana decisiva per le offerte. Resta il nodo dei sindacati

di Paola Barbetti

16-12-2007

ROMA. Ancora una settimana sotto i riflettori per Alitalia che martedì riunisce il suo Consiglio d'amministrazione per decidere, salvo un ulteriore rinvio, con quale dei due soggetti in corsa - Air France-Klm o Air One-Intesa - avviare una trattativa in esclusiva per la cessione del 49,9% in mano al Tesoro.
Sulle voci che darebbero in rimonta nelle ultime ore l'offerta d'oltralpe, dopo i dettagli delle due proposte circolati l'altro ieri, si guarda anche con molta attenzione al nuovo incontro Prodi-Sarkozy giovedì prossimo a Roma, a cui ha rimandato lo stesso inquilino dell' Eliseo.
Le nozze con Air France e con il raggruppamento Sky team "assicurerebbero all'Alitalia la penetrazione sui mercati orientali ed in particolare in Cina" fanno rilevare intanto da Parigi fonti della compagnia aerea. "Il consolidamento nel settore del trasporto aereo - sostiene Air France - è indispensabile per consentire alle compagnie europee di competere con i colossi del Golfo e della Cina con benefici per l'industria e l'economià. I sindacati tuttavia non demordono: dopo aver minacciato la messa a terra dei voli sotto le feste di Natale se non venissero convocati prima della scelta del partner, le cinque sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl Trasporti, Sdl (pronunciatesi a più riprese a favore della cordata italiana), contano di portare centinaia di lavoratori in piazza lunedì per un sit-in davanti alla sede del Governo.
Dalla loro, Af-Klm posso contare sull'appoggio dei piloti Anpac, degli assistenti di volo Anpav e Avia. Se il grosso del fronte sindacale resta diffidente rispetto al piano Air France, seppure a fronte di un'offerta economica superiore (0,35 euro per azione) rispetto a quella di Carlo Toto (1 cent per azione), si moltiplicano gli appelli al governo a "fare in fretta" da parte degli ambienti politici ed economici, tra i quali sembra affievolirsi il fervore dei giorni scorsi per una 'soluzione italiana a prescindere', per Alitalia. "Quando sento parlare di soluzione nazionale mi preoccupo sempre" dice l'ad di Unicredit, Alessandro Profumo, sulla vicenda Alitalia. "Preferisco soluzioni - aggiunge il banchiere - che facciano funzionare le aziende e ci trasportino in giro per il mondo. Poi se abbiamo delle grandi aziende basate in Italia sono molto contento". Ieri, giornata nera per il titolo a piazza Affari, è stata la stessa compagnia a porre l'accento sui criteri di selezione delle offerte, focalizzati su piano industriale e contenuti finanziari.
Per il viceministro Vincenzo Visco, "la cosa migliore è portare rapidamente a conclusione la procedura da tempo aperta, con la massima responsabilità, grande rigore e nella massima trasparenza dei criteri scelti". Il governo nella sua autonomia decida in fretta, è l'appello del leader Udc Pierferdinando Casini. E mentre si rincorrono le voci di nuovi abboccamenti verso sindacati e soggetti in gara da parte di candidati fuoriusciti, (secondo indiscrezioni, il fondo Tpg e vettori asiatici nei confronti di Air One), chi non vuole restare in disparte è la consorzio guidato dal giurista Antonio Baldassarre il quale rilancia la sua presenza rivendicando "l'offerta migliore rispetto a quella presentata da altri concorrenti".
L'ex presidente Rai annuncia che nei prossimi giorni contatterà i sindacati per far loro conoscere il suo piano industriale e finanziario. Aggiotaggio e turbativa d'asta sono le ipotesi di reato sulle quali lavora la Procura di Roma per fare luce sui retroscena della presunta cordata dei fondi Usa Evergreen e Thl del gruppo Quantum, spuntata nei giorni scorsi. Sulle stesse circostanze ha acceso i riflettori anche la Consob. Tra i testimoni che i pm potrebbero ascoltare nei prossimi giorni, anche lo stesso presidente di Alitalia Maurizio Prato.

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