Economia

Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi

Alitalia. Duello finale. Oggi il Cda deciderà tra Air France e AirOne

di Antonio Pennacchioni

18-12-2007

ROMA. "Sono due proposte interessanti. Bisogna esaminarle approfonditamente". Alla vigilia del cda decisivo per conoscere il nome dell'acquirente di Alitalia, il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi sospende il giudizio mentre la Borsa boccia le offerte dei due pretendenti. Ieri il titolo della compagnia aerea ha perso il 4,9% a 0,72 euro dopo essere stato sospeso al ribasso in seguito ad un tonfo del 12%.

Da una parte Air France-Klm mette sul piatto l'acquisto del 100% della compagnia italiana attraverso uno scambio di azioni, l'acquisto delle obbligazioni convertibili di Alitalia per un importo di circa 600 milioni di euro e un investimento immediato di 750 milioni di euro attraverso un aumento di capitale aperto a tutti gli azionisti e garantito da Air France-Klm. "Il piano di risanamento non comporterà riduzione del personale diversa da quella prevista dal piano attuale di Alitalia" annuncia una nota del gruppo franco-olandese. L'obiettivo, rassicura, è quello di "rilanciarla come una forte compagnia di bandiera nazionale con copertura mondiale".

Dall'altra il presidente di AirOne Carlo Toto, sostenuto da un pool di banche (Intesa-SanPaolo, Nomura e Goldman Sachs), risponde con l'impegno a varare un aumento di capitale da 1 miliardo di euro, ad investire altri 4,3 miliardi di euro entro il 2012 per la flotta a medio e lungo raggio e ad abbattere i costi per 900 milioni di euro. Dettagli precisati in una conferenza stampa come l'offerta non vincolante di 1 centesimo per azione.

Ad accendere il confronto è stato un secco botta e risposta tra i due schieramenti. L'amministratore delegato di Intesa-SanPaolo, Corrado Passera, valorizza il piano di AirOne che difende l'indipendenza di Alitalia: "È una cosa diversa, non confrontabile con quello di Air France-Klm perché punta alla creazione di una bella azienda e non alla sua distruzione".

Immediata la replica del colosso franco-olandese: "Passera ha ragione, i due piani non sono confrontabili. Quello di AirOne è un piano di rilancio bancario, che ha l'ambizione di posizionare Alitalia quale quarto vettore europeo; quello di Air France-Klm è un piano di sviluppo industriale, che la inserisce nel primo gruppo mondiale del settore". Nessun ridimensionamento, assicura da Parigi il presidente Jean Cyril Spinetta, ma soltanto la volontà "di far crescere Alitalia con un ruolo da protagonista nell'ambito del gruppo" e sul mercato nazionale.

Il nodo esuberi (3.800 per la cordata italiana, 1.700 per i francesi) preoccupa il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che auspica "il massimo delle tutele occupazionali" in attesa che i sindacati siano convocati a Palazzo Chigi in tempi brevi. Oggi Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-trasporti, Sdl, Ugl e Up si riuniranno per decidere il blocco dei collegamenti aerei nel periodo natalizio senza garanzie.

Dopo il cda di Via della Magliana, convocato per esaminare le offerte nei particolari (il fondo Evergreen si è ritirato, resta in pista la cordata Baldassarre), il via libera del consiglio dei ministri è atteso per venerdì 21 dicembre. Ma, probabilmente, sarà il faccia a faccia tra il premier Romano Prodi e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, previsto 24 ore prima a Roma, a mettere il suggello all'operazione.

Sul versante politico il ministro del Commercio Estero, Emma Bonino, ribadisce che "non è importante la nazionalità dell'acquirente ma il piano industriale". Mentre il leader del Pd Walter Veltroni auspica un "incrocio" tra le proposte di Air France e Air One.

Quanto a Malpensa non si allenta il pressing di enti locali ed associazioni su Air France. "Qualche apertura verbale c'é stata, ma non basta" attacca il governatore Roberto Formigoni. Il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi, parla di "piani industriali generici". Mentre il presidente della Camera di Commercio di Milano e di Confcommercio, Carlo Sangalli, avverte: "È un hub indispensabile".

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