Fini oggi in visita al Congresso incontra Nancy Pelosi
WASHINGTON. Oggi, al Congresso, incontrerà la Speaker Nancy Pelosi e in serata si terrà una cena in suo onore nella residenza dell'ambasciatore Giulio Terzi, alla presenza dell'Ad di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini e due giudici della Corte Suprema Samuel Alito e Antonin Scalia; domani sarà la volta del presidente della Commissione Esteri, il senatore John Kerry e poi, a New York, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon. Sono questi gli appuntamenti centrali della fitta agenda del presidente della Camera, Gianfranco Fini, in visita ufficiale negli Stati Uniti, oggi e domani. Una missione dall'alto profilo istituzionale che partirà questo pomeriggio alle 17 con la cerimonia di consegna alla Biblioteca del Congresso di un volume donato dal Presidente Fini alla sua 'collega', Nancy Pelosi, certamente l'esponente politica americana che con maggiore intensità testimonia quotidianamente le sue origini italiane.
Il giorno dopo, nel suo ufficio a Capitol Hill, Pelosi ospiterà Fini per un incontro bilaterale. Sarà l'occasione per riprendere un rapporto intenso, anche dal punto di vista personale, avviato a febbraio scorso, con la visita della Pelosi a Montecitorio e rinnovato poi a settembre in occasione della riunione dei Parlamenti del G8 dell'Aquila. Nel loro primo incontro, alla Camera dei Deputati, Gianfranco Fini riuscì a sorprendere Pelosi, fino a farla commuovere, regalandole una foto d'epoca di Montenerodomo e gli atti di nascita dei suoi nonni, originari proprio di quella cittadina abruzzese.
Qualche mese più tardi, inaugurarono assieme una scuola materna a Villa S.Angelo, uno dei paesi più colpiti dal terremoto che il 6 aprile sconvolse l'Abruzzo. "Pensare alla storia di Nancy Pelosi - disse allora Fini - dimostra che non solo si può essere orgogliosi delle radici italiane, ma anche che non occorre avere paura dell'immigrazione, né dubitare sulla possibilità di una vera integrazione".
Dialogo transatlantico, stabilizzazione delle crisi locali, multilateralismo, ma anche lotta al riscaldamento globale e battaglia sul clima, saranno i temi al centro dell'incontro, sempre domani, con un'altra figura di spicco della politica americana: il presidente della Camera vedrà John Kerry, candidato democratico nella corsa alla Casa Bianca del 2004, oggi presidente della Commissione Esteri del Senato, fortemente impegnato sui temi della difesa dell'ambiente.
Al termine, il presidente della Camera incontrerà parlamentari di maggioranza e opposizione di origine italiana. Sempre domani Fini volerà a New York, dove nel pomeriggio incontrerà al Palazzo di Vetro il segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon. Infine, la lunga giornata americana si concluderà con una cena al Grand Hotel Hyatt, assieme alla comunità italoamericana newyorchese.
Una visita importante per un leader che i media americani stanno cominciando a seguire con attenzione.
Poco prima di Natale, "The Nation", un'autorevole rivista di sinistra spesso severa nei confronti di Barack Obama, dedicò all'ex presidente di An, un lungo profilo decisamente positivo, in cui lo si definiva "il leader più lungimirante, responsabile e democratico della destra italiana".
A colpire il giornale l'evoluzione politica di Fini, dai tempi del Msi, alla storica visita a Gerusalemme, passando dalla svolta di Fiuggi. Ma non solo.
Nell'articolo venivano elencati i tanti distinguo di Fini rispetto al resto del centrodestra, soprattutto nei confronti della Lega e di Berlusconi, sui diritti civili, le questioni etiche, l'immigrazione, la difesa dei giudici, dell'Alta Corte e della Costituzione.
Spazio. Pronto il cacciatore di antimateria
26-08-2010












