Dal Mondo

Il Papa in GB. Lombardi: "Non temiamo proteste"

12-09-2010

CITTÀ DEL VATICANO. Il Papa in Gran Bretagna offrirà il volto di una "Chiesa amica", che non vuole "imporre nulla a nessuno": anche per questo in Vaticano non c'é eccessiva preoccupazione per le annunciate proteste contro la visita di Benedetto XVI. "L'ostilità al Papa è un elemento del tutto minoritario", ha detto il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, presentando ai giornalisti i contenuti del viaggio papale nel Regno Unito (il secondo di un Papa dallo scisma anglicano) in programma dal 16 al 19 settembre.

"Manifestazioni ci sono sempre state, anche in altri viaggi - ha ricordato padre Lombardi -. Questo aspetto si preannuncia ora in forma più ampia perché nel Regno Unito ci sono più gruppi di orientamento ateo, o magari anti-papale, ed anche questo fa parte di una società plurale come quella britannica". Per il portavoce vaticano, però, "l'eco che se ne è data sui media è superiore alla vera sensibilità della popolazione, rilevata anche da autorevoli sondaggi che parlano di un rilevante interesse per la visita di Benedetto XVI". Tra le questioni che hanno creato discussioni durante la preparazione del viaggio c'é anche quella dello scandalo pedofilia e padre Lombardi ha sottolineato che un eventuale incontro con vittime di abusi, durante la visita in Gran Bretagna,"é una possibilità: non la posso escludere ma non posso neanche annunciarla ora".

Nel caso questo incontro ci sia, ha spiegato il portavoce vaticano, "deve avvenire in un clima discreto, spirituale di raccoglimento. Non se ne può fare propaganda".

Padre Lombardi ha anche sottolineato che l'aspetto di "visita di Stato", che ha fatto molto discutere nel Regno Unito, "va relativizzato", perché "non ci saranno differenze sostanziali rispetto agli altri viaggi". Oltre alla regina Elisabetta a Edimburgo, a Londra il Pontefice incontrerà il premier David Cameron, il vice premier Nick Clegg e la leader dell'opposizione Harriet Harman.

Durante l'incontro con la società civile di venerdì 17 settembre alla Westminster Hall (il luogo dove fu processato e condannato Tommaso Moro) vedrà anche gli ultimi quattro ex premier, i conservatori Margaret Thatcher e John Major e i laburisti Tony Blair e Gordon Brown.

Tra gli aspetti d'interesse potrebbe esserci anche come il Papa tedesco farà riferimento ai bombardamenti nazisti su Londra, ricorrendo nei giorni della visita anche le commemorazione della Battaglia d'Inghilterra del secondo conflitto mondiale. "Nessun problema", secondo padre Lombardi, susciterà la presenza di donne prete anglicane alla celebrazione ecumenica prevista sempre venerdì 17 nell'Abbazia di Westminster.

"Il Papa ha incontrato più volte ministre del culto e anche donne-vescovo della Chiesa luterana - ha osservato -. Questo non costituisce un problema.

Il problema è piuttosto il riconoscimento dell'ordinazione". E non potrà neanche essere visto come un affronto o una provocazione alla Chiesa anglicana il fatto che il Papa vada in territorio britannico a beatificare domenica 19 il cardinale John Henry Newman, un ex anglicano convertito al cattolicesimo nell'Inghilterra dell'800. "È stato il precedente premier Gordon Brown a invitare il Papa - ha concluso Lombardi - e anche l'arcivescovo di Canterbury ha dichiarato che gli inglesi non si sarebbero sentiti offesi".