Economia

Brexit. Male le Borse, -2,5%. Tonfo delle banche inglesi

27-06-2016

Peggiorano le Borse europee mentre la sterlina va a picco. Il Dj Stoxx 600, l'indice che sintetizza l'andamento dei 600 principali titoli del Vecchio Continente, cede il 2,48%. Londra perde l'1,3%, Parigi l'1,4% e Francoforte l'1,5% mentre limita le perdite Madrid (-0,7%). Milano ancora una volta tra le peggiori (-2,2%), preceduta solo da Stoccolma (-6%) e Helsinki (-5,4%), chiuse venerdì scorso, e da Dublino (-6,6%), contraria alla Brexit. A Londra crollano Rbs (-14%) e Barclays (-12,3%), oltre a Easy Jet (-19%).

Peggiora ancora Piazza Affari mentre sui titoli quotati nel Ftse Mib piovono le sospensioni al ribasso. L'indice delle Blue chip arretra del 2,22% con 9 titoli congelati (Mps, Mediobanca, Unicredit, Ubi Banca, Bpm, Azimut, Ferragamo, Generali e Mediolanum). L'istituto senese segna un calo teorico di oltre il 10%, seguito da Mediobanca (-9,6%) e Unicredit (-8,24%).

Gilt decennale sotto 1%, prima volta in storia - Il rendimento del Gilt decennale britannico è sceso sotto l'1% per la prima volta nella storia. Lo rileva Bloomberg precisando che il rendimento del titolo di stato a 10 anni è sceso di 9 punti base, allo 0,993%, il valore più basso dal 1989, ovvero da quando è iniziata la rilevazione.

Spread Btp-Bund parte poco mosso a 163 punti
  - Partenza poco mossa per lo spread fra Btp e Bund tedesco mentre continua l'incertezza sui mercati a seguito del Brexit. Il differenziale segna quota 163 punti contro i 160 della chiusura di venerdì. Il rendimento espresso è pari all'1,55%.

Asia rimbalza Tokyo +2,39% - Rimbalzano i listini orientali in avvio di settimana e dopo il venerdì nero della Brexit ed il voto spagnolo senza una maggioranza di governo. Gran finale per Tokyo (+2,39%), mentre Shanghai guadagna l'1,45% a differenza di Hong Kong (-0,54%). Tiene Sidney (+0,47%), chiusura stabile per Seul (+0,08%). In arrivo dati dagli Usa (bilancia commerciale, fiducia dei manager ed indice Fed di Dallas). 

Tokyo, chiusura in rialzo (+2,39%)  - La Borsa di Tokyo ha terminato la prima seduta della settimana col segno più, dopo il crollo di venerdì, mentre non ha conosciuto pausa il declino della sterlina sui mercati asiatici: l'indice Nikkei ha messo a segno un rialzo del 2,39%, guadagnando 357 punti a quota 15.309,21. Lo yen si è apprezzato ulteriormente con il dollaro, assestandosi poco sopra quota 101, mentre la sterlina ha continuato a deprezzarsi sullo yen da venerdì scorso, malgrado le parole del ministro delle Finanze nipponico Taro Aso, questa mattina, su possibili misure di intervento per stabilizzare i mercati valutari. 

Prezzo oro non arresta corsa, +1,5% a 1335,5 dollari  - Non arresta la corsa il prezzo dell'oro a seguito dell'afflusso degli investitori sui beni rifugio per via della Brexit. Il metallo con consegna immediata avanza dell'1,5% a 1335,5 dollari l'oncia dopo il balzo dell'8% visto venerdì. 

Yuan a 6,6402 dollari, minimi 5 anni e mezzo - Lo yuan sconta l'effetto Brexit e le incertezze correlate scivolando ai minimi degli ultimi 5 anni e mezzo sul dollaro: il renminbi, la cui parità sul biglietto verde è stata fissata oggi a 6,6375, ha toccato quota 6,6402, il livello intraday più basso da dicembre 2010 e in calo dello 0,2% dalla chiusura di venerdì. Il dollaro si rafforza sulle piazze asiatiche, con la sterlina che resta sempre sotto pressione dopo il tracollo di venerdì, ai minimi degli ultimi 31 anni. 

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