Dall'Italia

Prostitute a 14 anni. "Lolitine" per ricchi clienti

30-10-2013

 

ROMA. Professionisti e commercianti, molto ricchi e con pochi scrupoli, pronti a spendere centinaia di euro per due ragazzine di 14 e 15 anni, fino a migliaia di euro per un intero weekend con loro. Sono le decine di clienti delle due giovanissime prostitute di un giro stroncato lunedì a Roma dai carabinieri. Cinque di loro sono stati denunciati perché colti in flagrante, ma non è escluso che l'indagine possa allargarsi. Le cinque persone arrestate lunedì - tra cui la madre di una delle ragazzine, accusata di aver preso una percentuale degli incassi - saranno interrogate oggi in carcere. A finire in manette, tra loro, un cliente che aveva ripreso gli incontri sessuali con la 15/enne e voleva 1500 euro per non mettere il video su internet. Solo l'intervento di uno dei ‘protettori', a sua volta poi finito in carcere, l'ha convinto a desistere. Il cliente, un 29/enne, è accusato anche di produzione di materiale pedopornografico e di tentata estorsione.

Le ragazzine erano chiamate ‘Lolitine' da qualche cliente, che a sua volta si autodefiniva ‘Papy', secondo quanto si legge nell'ordinanza di arresto. Nonostante questo, tutti hanno detto di non sapere che le ragazze erano minorenni.

A sentire gli arrestati in sede di interrogatorio di garanzia sarà il gip Maddalena Cipriani, la stessa che ha firmato i provvedimenti di custodia cautelare su richiesta del procuratore aggiunto della procura di Roma Maria Monteleone e del sostituto Cristiana Macchiusi. A ricostruire le modalità del giro di prostituzione sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma.

Al mattino le ragazzine, adescate dai tre organizzatori tramite internet, andavano a scuola, in un liceo romano, mentre nel pomeriggio si prostituivano, utilizzando poi i loro guadagni anche per l'acquisto di droga per uso personale.

Gli accertamenti hanno preso le mosse dalla denuncia della madre dell'altra minorenne, preoccupata perché la figlia era fuggita di casa e maneggiava somme consistenti di denaro.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, un incontro sessuale poteva costare fino a 500 euro, 5000 euro per un week end. Decine i clienti, ricchi, che incontravano le due ragazzine negli ultimi tempi nell'appartamento ai Parioli, ma in precedenza anche in case in altre zone di Roma.

Le indagini sono iniziate a ottobre, ma le liceali si prostituivano da maggio scorso. I cinque clienti finora denunciati sono stati colti in flagranza: hanno tra i 30 e i 35 anni. "L'Italia come la Thailandia", commenta la coordinatrice di Ecapt Italia (onlus che difende i bambini dal turismo sessuale) Yasmin Abo Loha, che sottolinea "la pericolosa deriva che il fenomeno sta prendendo nel mondo occidentale".

"Se nel Sud Est Asiatico la prostituzione minorile nasce in un contesto di miseria e disperazione - dice -, da noi non è legato all'abbandono scolastico oppure alla povertà, ma si sviluppa tra una chat e l'altra, tra un bisogno di trasgressione ed apparenza, in contesti benestanti come il prestigioso quartiere Parioli".

Per Franco Ferrarotti, professore emerito di Sociologia all'Università La Sapienza di Roma, storie del genere sono il segnale di un ‘"degrado morale di tutto uno spaccato sociale", dovuto ad un "equivoco di base: lo scambiare la libertà di comportamento con il libertinismo".

"Le due ragazzine hanno deciso di prostituirsi - aggiunge - non perché spinte dalla povertà, bensì per avere la disponibilità economica per acquistare droga o beni''. Per la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la prostituzione o l'attività da ‘escort' è vista come un "nuovo ‘marketing sessuale" che i giovani oggi spesso considerano in qualche modo "lecito, vedendo in esso addirittura una opportunità".

 

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